Ricerca - Intervento

“Le emergenze comunicative”

di Maurizio Covarelli

 

Negli ultimi mesi del 2005, il SAT, in collaborazione con l’ASVO, ha svolto una ricerca qualitativa di matrice sociologica con lo scopo di indagare sul vissuto relazionale del singolo, prendendo in considerazione vari contesti in cui tale singolo si trova quotidianamente ad agire (famiglia, lavoro, amici).

 

Il lavoro è nato con l’obiettivo di produrre una Ricerca preliminare in grado di far emergere le esigenze comunicative e relazionali delle persone, le aspettative ad esse associate, la percezione sulla qualità dei propri vissuti e sulla personale adeguatezza o meno ai nuovi strumenti comunicativi.

 

Il focus dell’indagine è stato l’attuale passaggio storico e culturale, in cui il cambiamento formale dei sistemi comunicativi e la pervasività dei media elettrici-elettronici, ha reso necessario un cambiamento nella de-codifica, nella gestione e nell’organizzazione del messaggio stesso.

Tale passaggio di natura comunicazionale, si rende peraltro evidente nella sua problematicità proprio nei periodi di transizione (es. dalla moderna cultura tipografica a quella avanzante neo-orale del digitale).

 

La cornice teorica ha fatto riferimento all’analisi socioterapeutica, la quale considera alcune forme di disagio - dall’esclusione sociale alle dipendenze patologiche, dagli stati d’ansia alle psicosi - rileggendole come probabili stati patologici (sindromi mediali) conseguenti ad una personale sensazione di inadeguatezza che l’individuo avverte durante il processo dinamico di comunicazione col proprio ambiente.

 

L’ipotesi da verificare è che le difficoltà di decodifica dei codici simbolici associati ai nuovi media e l’obsolescenza di quelli precedenti - peraltro spesso riferimenti imprescindibili per il singolo - si possa tradurre in esclusione/auto-esclusione dal contesto di riferimento; la continua specializzazione e lo stratificarsi degli strumenti comunicativi nella società complessa, rende la re-definizione degli stessi presupposto imprescindibile per l’interazione quotidiana.

 

I messaggi trasferiti dai nuovi media possono veicolare e consolidare nuove forme di sapere e di significati non conformi a quelli precedenti, producendo incomprensioni e scarti valoriali che, essendo apparentemente incomprensibili dagli individui, spesso diventano causa di disagi relazionali, conflitti culturali, generazionali e, troppo spesso, crisi o drammi familiari.

 

Da qui la necessità, emergente, di accompagnare ed assistere la persona in stato di bisogno ad affrontare questa transizione, assisterlo nella gestione problematica delle relazioni, per offrigli la possibilità di ricollegarsi in maniera utile e desiderabile ad un ambiente che rappresenta e dal quale è rappresentato.

 

Per cui la ricerca, che si concretizzerà con la sintesi di alcuni temi chiave, continuerà in una seconda fase  in cui tali temi diventeranno spunti per approfondimenti da realizzare e sviluppare in gruppi tematici di confronto.