“Sportello per i giovani e la famiglia”

Uno strumento di dialogo terapeutico

di Maurizio Covarelli

Con il Patrocinio del Quartiere Savena, il SAT ha in progetto una serie di incontri educativi rivolti ai giovani, alle loro famiglie ed alla comunità educante, con lo scopo di promuovere una nuova proposta di riflessione e di dialogo per la comprensione delle nuove forme di disagio proprie della società complessa - che si rendono evidenti, ad esempio, nei rapporti inter-generazionali (giochi di potere adulti-adolescenti) ed intra-generazionali (fenomeni di bullismo) – e con l’obiettivo di fornire nuovi strumenti di conoscenza adatti alla gestione dei nuovi fenomeni emergenti.

Dopo alcuni primi incontri di gruppo e parallelamente a quelli successivi, il progetto prevede l’attivazione di uno sportello di ascolto: l’intervento, nonostante sia rivolto ai singoli in maniera personalizzata, mantiene come riferimento privilegiato la famiglia - con ed all’interno della quale è costruito il percorso di sostegno - introducendola come intero generazionale ed affettivo.

In particolare, una consulenza composta prevalentemente da socioterapeuti e mediatori familiari qualificati ed iscritti alle relative associazioni, se il progetto andrà in porto sarà disponibile per una serie di colloqui che forniscono un primo supporto alla comprensione di coloro che, trovandosi in particolari situazioni di bisogno, si  rivolgono alle strutture di quartiere per trovare sostegno ed eventuale risposta.

In questa fase sarà elaborata una prima ipotesi di configurazione del sistema familiare e delle problematiche ad esso connesse, sia come esse sono vissute interiormente dal/dai componente, sia come esse sono state trasferite in azione concrete.

La consapevolezza che situazioni di incomprensione o di momentaneo disagio di un singolo componente si possono ripercuotere sull’intero sistema relazionale ed affettivo dello stesso - producendo dis-armonie e situazioni critiche intra ed extra-familiare, spesso legate proprio alla difficoltà nella comprensione del problema all’interno del proprio ambito - impone la necessità di offrire un percorso di analisi che possa far emergere la specificità del conflitto e del disagio relazionale ad esso associato; sarà infatti valutata la necessità di proporre, progettare ed eventualmente fornire percorsi di accompagnamento o terapeutici con reinvio ad eventuali momenti in relazione ai problemi specifici esterni (disagio sociale, crisi di identità, di ruolo, ecc), mantenendo viva e coinvolgendo la relazione familiare o di coppia.

La formulazione di un progetto utile per il rinvenimento  di un percorso  personalizzato di risposta alle urgenze dei singoli componenti avrà così anche l’obiettivo di conseguire il potenziamento dei legami interni ed esterni alla famiglia.

Lo sfondo di ogni intervento prevede un’analisi accurata delle dinamiche socio-comportamentali interne alla famiglia, intesa come complesso sistema di relazioni intra ed inter-generazionali idealmente da salvaguardare.