Il socioterapeuta interviene al “Vallauri

RISPETTO e GIOCHI di POTERE in CLASSE [e IN FAMIGLIA]

Questo il tema dell’incontro con genitori e insegnanti

 

 Riceviamo da un genitore e, volentieri, pubblichiamo.

 

Ieri 9 maggio ho partecipato a un incontro con il professor Benvenuti, (alla scuola dove frequenta mia figlia di 15 anni) e alcuni docenti e diversi genitori; pochi, avrei voluto fossero di più, perché è stato interessante seguire il professore, ha spiegato in modo chiaro, mi ha fatto vedere le cose anche dalla parte dei ragazzi.
Tra me e mia figlia ci sono 40 anni di differenza, tanto è cambiato in questi anni nel rapporto genitori e figli.
1) Autorità, ai miei tempi, quando un genitore diceva no, era no, noi stavamo sottomessi, oggi dire no, devi dare mille spiegazioni ai figli e non sempre vengono ascoltate
2) Rispetto dei ruoli; tutto ciò che dai loro é dovuto. E’ sempre più fatica mettere delle regole sugli orari, sul telefonino, il valore del denaro, quali divertimenti, il modo di vestire ecc. .
Insieme al prof. Benvenuti si è parlato, di valori, di modelli; quali?
Io cerco di insegnare a mia figlia che nella vita non conta apparire, ma essere leali, onesti, che ci sono delle regole anche per gli adulti, che non si può avere tutto dalla vita; ma non  sono capita.
La tv ti fa vedere che è meglio fare la modella o la velina anziché la ricercatrice, l’insegnante o l’operaia.
Nella nostra società molto spesso sono i furbi quelli che fanno carriera.
E’ stato un incontro interessante anche se breve, le domande su “rispetto e potere in classe” (e in famiglia) erano ancora tante.
Cercare di capire mia figlia, i ragazzi di oggi, capire se sono io o la mia generazione “tanto indietro” e loro tanto avanti; o dove sbaglio.
Se è giusto lasciare libero un figlio a 15 anni di andare dove vuole, rientrare quando vuole, vestire in un certo modo, o rispettare certe regole in famiglia, a scuola, nella società.
Il dibattito continua.

 

 Un pomeriggio e una sera carpigiani per

TROVARE RISPOSTE E AGIRE INTERVENTI

Leonardo Benvenuti, giunto a Carpi nel primo pomeriggio accompagnato da due persone,ha iniziato con un intervento sulla 1A. Erano presenti quattro insegnanti della classe e la coordinatrice del progetto integrato. Il professore, in relazione  dinamica coi ragazzi,ha iniziato dal tema della vita ordinata prendendo le mosse dal precedente incontro a Casa Gianni, durante il viaggio di istruzione della classe a Bologna.

E’ poi stato il momento dell’incontro con insegnanti e genitori. Due ore volate via. Il gruppo di lavoro degli insegnanti, il martedì precedente si era trovato per stilare alcune domandesottoporre al professore. L’incontro ha preso le mosse da un interrogativo sui modelli proposti dalla società ai giovani. I genitori, come testimonia lo scritto soprariportato, hanno voluto vedere il tema  inserito anche nelle loro dinamiche famigliari.

“Questo ci fa piacere- ci dice la professoressa Velleda Cocchio, insegnante di Lettere e Storia in 1A - il rapporto con le famiglie e la reciproca collaborazione sono decisivi per un lavoro di Comunità educante. Infatti noi parliamo di giochi di potere a scuola e in famiglia. Quest’anno un genitore imbianchino ha fornito opera e materiali ai ragazzi che hanno tinteggiato la loro aula. Un genitore rappresentante di classe si è prestato per seguire, in collaborazione col personale, alcuni studenti cui erano state comminate sospensioni. I ragazzi hanno fatto del lavoro utile per la scuola sostitutivo di giorni di sospensione dalle lezioni. Un altro genitore ci ha accompagnato nel viaggio di istruzione a Bologna. Queste sono solo alcune indicazioni. C’è ancora molto da fare…”

Dopo l’incontro il professor Benvenuti si è intrattenuto informalmente coi presenti. Con alcuni ha parlato dei loro figli che aveva visto prima.

La giornata si è conclusa,in modo cordiale e simpatico, presso il Convento di San Nicolò dove era stato invitato.

Qui,  lo attendeva una madre per un colloquio . Alle 20 appuntamento nel refettorio per degustare  la cena  preparata dalla signora Lina,che era aiutata dalla Loredana, I frati stessi hanno servito la cena ai commensali.

Chi desidera partecipare al lavoro dei gruppi di insegnanti, genitori, studenti su Rispetto e giochi di potere a scuola e/o in famiglia può telefonare al 059 653504.

Chi desidera sapere dei Corsi al 339 7015605