Una tessitura continua tra scuola, famiglia e socioterapia

 

INSEGNANTI-RAGAZZI-GENITORI IN ASCOLTO RECIPROCO

l’incontro col socioterapeuta a Bologna e le prospettive per il prossimo anno

a cura di Salis Aurelia, rappresentante della classe 2H.  

I genitori della IIH incontrano Benvenuti a Bologna.

Da sinistra: Graziella, Patrizia, Cristina, Aurelia e Claudia

 

Siamo un gruppo di genitori della classe 2H dell’IPSIA “Vallauri” di Carpi:

Cristina, madre di Matteo, Patrizia madre di Mirco, Graziella madre di Davide, Claudia madre di Lorenzo, Aurelia madre di Alex.

Con l’ausilio del professor Facci, coordinatore della nostra classe che ci ha sostenuto e seguito  nella realizzazione di questo nostro progetto, ci siamo recati a Bologna, per incontrare il professor Leonardo Benvenuti.

Il nostro intento (in base a questo avevamo preparato alcune domande da proporre come argomento di discussione con Benvenuti), era quello di avere un aiuto nel comprendere meglio i nostri ragazzi, per rapportarci con loro nel modo più adeguato, per recuperare e migliorare un rapporto perché sia più proficuo tra insegnanti e ragazzi, tra genitori e figli e tra insegnanti e genitori. Questi rapporti sembrano diventare sempre più difficili e conflittuali, molto disgregati tra loro. Per questo pensiamo sia necessario creare una rete di collegamenti tra scuola e famiglia il cui obiettivo comune sia l’interesse dei ragazzi. Creando questa rete attraverso la quale i nostri ragazzi si possano muovere, si eviterebbero dispersioni che potrebbero favorire comportamenti o situazioni che, se trascurate, potrebbero diventare dannose per se stessi e per gli altri. Al contrario, muovendosi sopra questa rete troverebbero le basi e gli indirizzi per crescere in modo più costruttivo, imparare a conoscersi e usare nel modo migliore le loro capacità.

Naturalmente l’incontro col professor Benvenuti è stato molto interessante e vivace.

Raccogliamo alcuni commenti:

“A me è piaciuta molto come esperienza – afferma la signora Milani – sono state dette cose molto utili e molto vere, con esempi pratici di vita vissuta: alcuni raccontati da noi, altri tratti dalla grande esperienza che il professor ha maturato in questo campo. Senz’altro una esperienza positiva, da ripetere e portare avanti, magari formando gruppi di incontro più regolari e continuativi”.

Tutti i genitori partecipanti infatti sono stati d’accordo sul fatto che un percorso continuativo potrà dare maggiori possibilità di concretizzare e completare in modo più proficuo questo cammino.

“Confidiamo – sottolinea la mamma di Matteo B. – nella disponibilità che il professor vorrà concederci, nonostante i suoi molteplici impegni, nell’appoggio della nostra scuola,  nel coinvolgimento di sempre più persone interessate affinché si possa giungere a un rapporto più costruttivo e sereno con i nostri ragazzi, e alla formazione di figure e istituzioni adeguate a rapportarsi con loro”.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il professor Benvenuti e quanti, in prima persona il professor Facci, hanno permesso e permetteranno in futuro la realizzazione di questo progetto a questo punto, secondo noi essenziale e non più rimandabile.